Rapporti dormienti

La Legge Finanziaria per il 2006 (art. 1, commi 343 e 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266) ha stabilito la costituzione di un Fondo per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.
Il Fondo verrà alimentato dall'importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come “dormienti” all'interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario.

Il d.P.R. 22 giugno 2007, n. 116, che attua la norma della Finanziaria citata, prevede che l’assenza di ogni attività da parte del titolare del rapporto protrattasi per un periodo di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme e degli strumenti finanziari costituisce presupposto affinché i rapporti bancari, il cui saldo sia superiore ad € 100,00, interessati siano definiti come dormienti, con conseguente devoluzione delle somme ed i valori relativi al Fondo.
Al verificarsi delle condizioni di “dormienza” la Banca invia al titolare del rapporto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all'ultimo indirizzo comunicato o comunque conosciuto, o a terzi da lui eventualmente delegati, l'invito ad impartire disposizioni entro il termine di 180 giorni dalla data della ricezione, avvisandolo che, decorso tale termine, il rapporto verrà estinto dall’intermediario e le somme ed i valori relativi a ciascun rapporto verranno devoluti al Fondo restando impregiudicate le cause di estinzione dei diritti.

Il rapporto “dormiente” non verrà estinto dall’intermediario se, entro il predetto termine di 180 giorni, verrà effettuata un'operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati, escluso l'intermediario non specificatamente delegato in forma scritta. Anche i rapporti di deposito al portatore (rappresentati ad esempio da libretti al portatore o certificati di deposito al portatore), il cui saldo sia superiore ad € 100,00 e che non risultano movimentati da oltre dieci anni, sono destinatari della disciplina dei depositi “dormienti”.

Nel rispetto degli obblighi di informativa previsti dalla normativa e stante l’impossibilità della Banca di individuare i titolari tempo per tempo di tali rapporti, la Banca affigge nei suoi locali aperti al pubblico un avviso al riguardo. I titolari di rapporti al portatore sono invitati a verificare l’esecuzione di movimentazioni nel periodo predetto.

In ogni caso, il personale della Banca è a disposizione per ogni ulteriore informazione al riguardo.

NOTA INFORMATIVA:

modalità per rivolgere la richiesta di restituzione e/o di informazioni circa le somme dei depositi, qualificati come "dormienti", versate al Fondo appositamente istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Si avvisa la spett.le clientela che, a far data dal 14 giugno u.s., i titolari dei rapporti qualificati come dormienti che fossero interessati al recupero delle somme già versate al cd. Fondo dei depositi dormienti, di cui all'art. 1 della legge 266/2005, possono contattare direttamente la CONSAP S.p.A., in quanto ente affidatario della gestione delle richieste di rimborso di dette somme.

A questo proposito la Consap ha indicato - nel proprio sito internet (www.consap.it) - il seguente recapito telefonico 06.85796444 (attivo dal lunedì al giovedì, nell'orario 9.00 -17.00 e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00) utile ai cittadini per rivolgere all'Ente richieste di informazione e assistenza.

Pertanto, a decorrere dal 14 giugno u.s., le eventuali domande di rimborso devono essere inviate direttamente a:

Consap S.p.A. - Rapporti dormienti

ad uno dei seguenti recapiti:

Domanda di rimborso (pdf - 95,53 kB)

Il personale della Banca rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento si rendesse necessario.

Montagnana, 23 giugno 2010

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